8 esempi di sharing economy. L’antica arte del dono si mette in rete

8 esempi di sharing economy. L’antica arte del dono si mette in rete

Dal cibo alle auto, dalle vacanze ai figli, dal condomino al riuso sostenibile: quando le persone sul web mostrano la parte migliore di sé

  [Piccola premessa personale. Scrivo questo post con lo stomaco ancora chiuso dalla continua lettura di diversi (troppi) nauseanti commenti sui social network carichi di letame immotivato (e alimentato dai noti inqualificabili fomentatori di odio) nei confronti delle stragi continue di migranti sul nostro Mediterraneo. Avevo bisogno di un bagno calmo e sano nella parte più bella del web, quella formata da reti di persone  che mettono in gioco e a disposizione di tutti le proprie passioni, esperienze, competenze. Con un risultato finale che è infinitamente superiore alla somma delle singole parti.]  

Stiamo parlando di sharing economy, tradotto in italiano “economia della condivisione” o, se preferite, “del dono”.

“Mi curo di te”: il wwf e la scuola insegnano ai bambini come prendersi cura del pianeta

“Mi curo di te”: il wwf e la scuola insegnano ai bambini come prendersi cura del pianeta

Perché ogni persona interiorizzi stili di vita sostenibili e comportamenti corretti e responsabili è necessario che fin da bambini si vivano e si sperimentino momenti di vicinanza alla terra, alla natura e si condividano questi temi importanti attraverso lezioni, letture, confronti e giochi.

Il wwf offre da sempre spunti e idee importanti che catturano l’attenzione dei bambini così da renderli protagonisti fin da piccolissimi nella salvaguardia del pianeta. In particolare l’organizzazione mette a punto una interessante offerta didattica gratuita per le scuole che permette a insegnanti e studenti di parlare di natura e ambiente divertendosi. “Mi curo di te“.