Si torna sui banchi! Cosa vorrebbero gli studenti il primo giorno di scuola

Si torna sui banchi! Cosa vorrebbero gli studenti il primo giorno di scuola

In questi giorni si può leggere un po’ di tutto sull’inizio del nuovo anno scolastico: pagine dedicate alla scuola e alla “buona scuola”, agli insegnanti, altre di studenti disperati, genitori “impauriti” e altri “entusiasti”, decaloghi e consigli utili, proteste e proposte, foto di bambini con zaini e palloncini, selfie e video di vario genere, insomma come ogni settembre che si rispetti un inizio di anno scolastico in piena regola!

La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti

La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti

La prestigiosa rivista internazionale “l’Economist” ha pubblicato nel 2014 una ricerca che comparava i sistemi scolastici di quaranta paesi. L’Italia si colloca nella parte medio bassa della classifica, in venticinquesima posizione. Ai primi posti le scuole del Nord Europa e dell’Est Asiatico (alcuni di questi casi li abbiamo analizzati in altri post qui e qui). Dopo di noi alcuni paesi dell’America Latina e, in ultima posizione, l’Indonesia.

Tale classifica è stata definita sulla base della cosiddetta “Curva di apprendimento”, un indicatore che mette insieme diversi fattori come:

Come si dice Abbecedario in linguaggio binario?

Come si dice Abbecedario in linguaggio binario?

Ho un figlio in prima elementare che sta scoprendo le meraviglie dell’alfabeto: vocali, consonanti e tutti gli intrecci che danno forma alle parole. Per questo ho letto con attenzione sull’ultimo Internazionale un’inchiesta dedicata alle scuole inglesi: le prime nel G7 a introdurre l’informatica obbligatoria per tutti gli studenti tra i 5 e i 16 anni. Nessun volo pindarico: all’età di 7 anni i bambini devono essere già in grado di scrivere un programma informatico perché – pare ne siano convinti i genitori anglosassoni – saper programmare è importante come leggere e fare i conti.

“Io bullo” un cortometraggio per parlare di bullismo e cyberbullismo

“Io bullo” un cortometraggio per parlare di bullismo e cyberbullismo

Giovedì 26 alle ore 17.00 e venerdì 27 novembre alle 17.30 verrà presentato a Sassari il cortometraggio “Io bullo – cronaca di vita e cyberbullismo” tema di estrema attualità che spesso i nostri ragazzi vivono nelle nostre scuole che sono, purtroppo, teatro privilegiato di episodi di bullismo e, da un po’ di tempo, anche di cyberbullismo. 

A scuola senza zaino per crescere meglio

A scuola senza zaino per crescere meglio

Ci piace continuare a cercare le belle esperienze di scuola sparse per il nostro paese perché, diciamo la verità, in Italia ci sono tante realtà positive e innovative che aspettano solo di essere conosciute e diffuse! Oggi la lente di ingrandimento di Metis42 vi mostra la realtà di “Senza zaino“.

L’errore non è una colpa!

L’errore non è una colpa!

Siamo alla fine dell’anno ed è arrivato il fatidico momento della consegna delle pagelle; i nodi vengono al pettine e si tirano le somme su come i ragazzi hanno affrontato l’anno scolastico, successi, insuccessi ed errori di questi 9 mesi di scuola appena conclusi.

Per molti sarà un momento difficile e delicato, di riflessione, di tensione: le bocciature, i debiti, i brutti voti sono sfide non facili da affrontare, ci fa piacere allora condividere una visione davvero stimolante sull’errore.

Arrivano le vacanze e un elenco di 15 “compiti”

Arrivano le vacanze e un elenco di 15 “compiti”

Uno dei capitoli più spinosi riguardanti la scuola, soprattutto dal punto di vista degli studenti, è la questione dei compiti per casa: è giusto assegnarli oppure no? Molti? Pochi? Come devono essere? Lavori di gruppo? Ricerche? Sono solo alcuni degli interrogativi che aprono un intenso e vivace dibattito tra insegnati, famiglie e alunni.
Oggi, con la leggerezza – ma non troppa – dell’imminente fine dell’anno scolastico mi voglio soffermare in particolare su un’idea carina che sta girando sui social network da qualche giorno proprio in vista delle tanto attese e lunghe vacanze estive… Nuove idee per dei compiti per le vacanze davvero originali.

Ma in Europa la selezione diretta degli insegnanti non è un tabù

Ma in Europa la selezione diretta degli insegnanti non è un tabù

Una delle maggiori controversie della proposta di riforma della scuola targata Renzi, approvata alla Camera e attualmente in discussione al Senato, è legata all’estensione dei poteri del dirigente scolastico nella selezione dei docenti. Tanto che si parla da più parti di “presidi-sceriffo”.

Il disegno di legge all’Articolo 9 “Competenze del dirigente scolastico” recita: “Per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi. […] L’incarico ha durata triennale, rinnovabile in coerenza con il piano dell’offerta formativa”.

Fidenia il “social” per la scuola

Fidenia il “social” per la scuola

Un anno fa nasceva una nuova esperienza “social” molto speciale, Fidenia. Oggi cerchiamo di scoprirla insieme per capire le opportunità e le potenzialità di un social network nato, pensato e organizzato per le esigenze e i protagonisti del mondo della scuola: insegnanti, studenti e genitori, un luogo di incontro e scambio che può rivelarsi davvero utile!

8 consigli per diventare “il professore che ci piace”: parola di studente!

8 consigli per diventare “il professore che ci piace”: parola di studente!

Io ne sono fermamente convinta: gli studenti, non tutti ma molti, la sanno lunga … soprattutto sui loro professori!

Ebbene si, i ragazzi hanno delle idee! Sulla scuola, sullo studio, sui professori, su quello che vorrebbero fare e come e, se gli viene data la possibilità, hanno il desiderio di farsi sentire, di esprimersi e di comunicare.

Troppo spesso pensiamo e crediamo che i ragazzi non abbiano niente da dire, che si lascino scivolare addosso ciò che accade ogni giorno ma questa visione è semplicistica e riduttiva: un esempio?
Guardate questo video e poi ne parliamo…

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 1: l’organizzazione

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 1: l’organizzazione

In questi mesi concitati nei quali va definendosi la ”nuova scuola italiana”, vale la pena (come sempre), andare a studiare che cosa hanno fatto da altre parti e cercare di emulare i migliori.

La Finlandia ormai da qualche anno è indicato come caso da manuale di buona scuola a livello mondiale.