Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Tra i temi dibattuti nella tanto criticata proposta di riforma della scuola italiana, tra presidi-sceriffo, valutazione, formazione permanente dei docenti e via parlando, c’è un elemento a mio avviso molto  sottovalutato, quello del rapporto tra scuola e famiglia.

Nel testo in discussione al Senato la parola “genitori” compare solo 5 volte, in riferimento a un generico ruolo consultivo (a discrezione del dirigente) nella redazione del Piano di Offerta Formativa della scuola, e in previsione della creazione di un Comitato di Valutazione degli insegnati.  Anche la parola “famiglia” compare solo 5 volte, e sempre in riferimento ad indicazioni generiche di principio.

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

Bentornati. In un precedente post (leggi qui) abbiamo presentato gli elementi di innovazione più salienti del sistema scolastico finlandese (considerato  modello di successo a livello internazionale) da un punto di vista organizzativo.

In estrema sintesi possiamo richiamare tre concetti chiave: decentramento, autonomia, qualità degli insegnanti.

In questo articolo vediamo invece quali sono le più importanti differenze (e sono tante e tutte degne di nota), in relazione al modello didattico adottato in Finlandia.
Prendiamo appunti, perché quello che potremmo emulare è davvero tanto.

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 1: l’organizzazione

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 1: l’organizzazione

In questi mesi concitati nei quali va definendosi la ”nuova scuola italiana”, vale la pena (come sempre), andare a studiare che cosa hanno fatto da altre parti e cercare di emulare i migliori.

La Finlandia ormai da qualche anno è indicato come caso da manuale di buona scuola a livello mondiale.