Ma in Europa la selezione diretta degli insegnanti non è un tabù

Ma in Europa la selezione diretta degli insegnanti non è un tabù

Una delle maggiori controversie della proposta di riforma della scuola targata Renzi, approvata alla Camera e attualmente in discussione al Senato, è legata all’estensione dei poteri del dirigente scolastico nella selezione dei docenti. Tanto che si parla da più parti di “presidi-sceriffo”.

Il disegno di legge all’Articolo 9 “Competenze del dirigente scolastico” recita: “Per la copertura dei posti dell’istituzione scolastica, il dirigente scolastico propone gli incarichi ai docenti di ruolo assegnati all’ambito territoriale di riferimento, anche tenendo conto delle candidature presentate dai docenti medesimi. […] L’incarico ha durata triennale, rinnovabile in coerenza con il piano dell’offerta formativa”.

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

Bentornati. In un precedente post (leggi qui) abbiamo presentato gli elementi di innovazione più salienti del sistema scolastico finlandese (considerato  modello di successo a livello internazionale) da un punto di vista organizzativo.

In estrema sintesi possiamo richiamare tre concetti chiave: decentramento, autonomia, qualità degli insegnanti.

In questo articolo vediamo invece quali sono le più importanti differenze (e sono tante e tutte degne di nota), in relazione al modello didattico adottato in Finlandia.
Prendiamo appunti, perché quello che potremmo emulare è davvero tanto.

DOSSIER Scuola e digitale: in 5 – impietosi – dati, il ritardo dell’Italia in Europa

DOSSIER Scuola e digitale: in 5 – impietosi – dati, il ritardo dell’Italia in Europa

Indovinate? La scuola italiana è fanalino di coda in Europa per quanto riguarda le infrastrutture digitali. Lo dimostra un’indagine realizzata dalla Commissione Europea nel 2013 dal titolo “Survey of Schools: ICT in Education”, che ha messo a confronto il sistema scolastico di 31 paesi europei in rapporto al digitale. Il quadro d’insieme è sconfortante.

Abbiamo estratto 5 dati che sintetizzano (e simboleggiano) il divario del nostro paese rispetto al resto dell’Europa.