Genitori digitali: educare al tempo di internet e cyberbullismo

Genitori digitali: educare al tempo di internet e cyberbullismo

Su invito del CRUS (Circolo Ricreativo Culturale Università Sassari) lunedì 24 ottobre alle ore 18.30 terremo un incontro dal titolo: “Genitori digitali: educare al tempo di internet e cyberbullismo”. Insieme cercheremo di capire la rivoluzione digitale e di conoscere l’identikit dei nostri ragazzi sul web. Vi offriremo anche qualche consiglio e regola per una educazione digitale

Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

A partire dal prossimo 24 febbraio a Sassari presso il Centro di Preparazione alla Famiglia si terranno tre incontri organizzati da Metis42 dal titolo “Genitori digitali: educare al tempo di internet“.

Chi di noi non si è mai posto almeno una volta una di queste domande:

  • Cosa fa mio figlio tutto il giorno attaccato allo smartphone?
  • È lì che naviga per ore, posso stare tranquillo? Lo devo controllare?
  • Quali rischi corre mio figlio quando naviga in internet?
  • Come funziona Facebook?
  • Mi figlia sta sempre lì a farsi selfie. Ma chi vede quelle foto? Devo preoccuparmi?

A partire da queste domande molto concrete approfondiremo il tema dell’educazione digitale. L’iniziativa è rivolta a tutti quei genitori (ma anche insegnanti ed educatori) che sentono la necessità di acquisire princìpi, regole, strumenti e strategie per accompagnare i propri figli nel mondo digitale, conoscendone i rischi ma anche – e soprattutto – le opportunità. 

“Io bullo” un cortometraggio per parlare di bullismo e cyberbullismo

“Io bullo” un cortometraggio per parlare di bullismo e cyberbullismo

Giovedì 26 alle ore 17.00 e venerdì 27 novembre alle 17.30 verrà presentato a Sassari il cortometraggio “Io bullo – cronaca di vita e cyberbullismo” tema di estrema attualità che spesso i nostri ragazzi vivono nelle nostre scuole che sono, purtroppo, teatro privilegiato di episodi di bullismo e, da un po’ di tempo, anche di cyberbullismo. 

E’ una “supercazzola” ma la commento lo stesso

E’ una “supercazzola” ma la commento lo stesso

Due piccole storie sassaresi per confermare – non che ce ne fosse bisogno – una conclusione raggiunta nel 2013 dalla Northeastern University di Boston: la veridicità o meno dei contenuti di un post è irrilevante per quanto riguarda il numero dei commenti sui social. Le notizie possono essere false o di cattivo gusto ma vogliamo commentarle lo stesso.

La lezione di Soci@lmente consapevoli

La lezione di Soci@lmente consapevoli

Vogliamo condividere alcune lezioni apprese durante “Soci@lmente consapevoli”, l’evento sul tema del cyberbullismo promosso dal Corecom Sardegna in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Agcom, le Ragazze Terribili) e noi di Metis42 (con il patrocinio del MIUR e del Comune di Sassari).

1) Il bullismo digitale nasce sempre nel mondo fisico: sui social si sposta una persecuzione che prende il via a scuola o nei luoghi fisici di incontro dei giovani. Il social ha la funzione di amplificare e rendere permanente l’azione dei bulli;

“Be social, be happy!” per prevenire a scuola il cyberbullismo

“Be social, be happy!” per prevenire a scuola il cyberbullismo

Al via domani all’Istituto di istruzione superiore “Antonio Segni” di Ozieri il progetto “Be social, be happy!” una serie di incontri nelle scuole per la prevenzione al cyberbullismo attraverso un percorso di sensibilizzazione ad un uso più consapevole e responsabile degli strumenti digitali, in particolar modo dei social network.

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Sono rimasto molto colpito da una recente intervista a un adolescente vittima di un grave episodio di cyberbullismo nella sua classe. Ciò che più mi ha colpito è la descrizione che il ragazzo fa del suo compagno cyberbullo:

“E’ malvagio. Quando uno piange, lui ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando va su Facebook o su Ask.com, s’inferocisce e punta a far male. Non teme nulla, scrive male dei professori ovunque sul web, insulta tutti quando può, poi nega con una faccia di vetro, è sempre in lite con qualcuno. Odia la scuola, odia i compagni, odia i professori”.

È una descrizione che ben rappresenta l’identikit del cyberbullo, vera e propria piaga sociale della nostra società malata. Le statistiche d’altra parte parlano chiaro: