Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

A partire dal prossimo 24 febbraio a Sassari presso il Centro di Preparazione alla Famiglia si terranno tre incontri organizzati da Metis42 dal titolo “Genitori digitali: educare al tempo di internet“.

Chi di noi non si è mai posto almeno una volta una di queste domande:

  • Cosa fa mio figlio tutto il giorno attaccato allo smartphone?
  • È lì che naviga per ore, posso stare tranquillo? Lo devo controllare?
  • Quali rischi corre mio figlio quando naviga in internet?
  • Come funziona Facebook?
  • Mi figlia sta sempre lì a farsi selfie. Ma chi vede quelle foto? Devo preoccuparmi?

A partire da queste domande molto concrete approfondiremo il tema dell’educazione digitale. L’iniziativa è rivolta a tutti quei genitori (ma anche insegnanti ed educatori) che sentono la necessità di acquisire princìpi, regole, strumenti e strategie per accompagnare i propri figli nel mondo digitale, conoscendone i rischi ma anche – e soprattutto – le opportunità. 

Ecco l’identikit dei nativi digitali di Sassari e dintorni

Ecco l’identikit dei nativi digitali di Sassari e dintorni

Iperconnessi. Whatsapp-dipendenti. Vivono la loro dimensione “social” soprattutto come estensione spazio-temporale delle relazioni con gli  amici. La loro “vita in digitale” non è più un’appendice di quella reale, ma una semplice e naturale estensione. Problemi e cose spiacevoli avvenute on line? Sì, ma nella maggior parte dei casi sono state individuate in modo naturale delle strategie per venirne a capo. L’esperienza quotidiana e prolungata sul web insegna a capire a cosa si deve prestare più attenzione. In tutto questo, i genitori? In due parole soltanto: poco presenti.

Ecco in estrema sintesi l’identikit dei nativi digitali di Sassari e dintorni. Un quadro emerso grazie al progetto Be Social Be Happy curato da Metis42, iniziato a maggio di quest’anno e tutt’ora in corso in molte scuole del territorio.

E’ iniziata la scuola parte 2. Studenti: istruzioni per l’uso!

E’ iniziata la scuola parte 2. Studenti: istruzioni per l’uso!

Dopo i vademecum per insegnanti e genitori, come promesso, ecco il post di inizio scuola dedicato agli studenti!
I consigli che vi propongo sono soprattutto orientati verso la consapevolezza delle proprie capacità e la crescita della propria autostima perché “l’autostima e la fiducia in se stessi sono sentimenti caldi che appartengono ai nostri ragazzi e li spingono a combattere per recuperare o superare gli ostacoli” e spesso sono l’arma vincente per trascorrere al meglio un anno scolastico!

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

Facciamo un piccolo test. Quante volte avete sentito delle frasi del tipo:

“Devi stare più attento!”, “Se continui a mangiare così ti rovinerai la salute!”, “Perché non provi a farti seguire da qualcuno?”, “I giovani non hanno più valori”, “Ti sembra questo il modo di comportarti?”, “Dai, in fondo non è così grave, non ci pensare”.

Che cosa avete provato quando vi sono state dette? E noi, le abbiamo mai utilizzate con i nostri ragazzi?

Thomas-Gordon - 12 blocchi della comunicazione

Thomas Gordon

Un noto psicologo americano di nome Thomas Gordon ha individuato 12 “blocchi della comunicazione”, ossia atteggiamenti o stili relazionali che tutti, più o meno consapevolmente, usiamo nella quotidianità non solo con i figli, gli studenti, i ragazzi che seguiamo, ma neanche nelle nostre relazioni “adulte”.

Sono frasi come quelle che ho appena descritto, quasi sempre utilizzate a fin di bene, che però danno il risultato opposto rispetto a quanto auspicavamo:

La lezione di Soci@lmente consapevoli

La lezione di Soci@lmente consapevoli

Vogliamo condividere alcune lezioni apprese durante “Soci@lmente consapevoli”, l’evento sul tema del cyberbullismo promosso dal Corecom Sardegna in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Agcom, le Ragazze Terribili) e noi di Metis42 (con il patrocinio del MIUR e del Comune di Sassari).

1) Il bullismo digitale nasce sempre nel mondo fisico: sui social si sposta una persecuzione che prende il via a scuola o nei luoghi fisici di incontro dei giovani. Il social ha la funzione di amplificare e rendere permanente l’azione dei bulli;

“Be social, be happy!” per prevenire a scuola il cyberbullismo

“Be social, be happy!” per prevenire a scuola il cyberbullismo

Al via domani all’Istituto di istruzione superiore “Antonio Segni” di Ozieri il progetto “Be social, be happy!” una serie di incontri nelle scuole per la prevenzione al cyberbullismo attraverso un percorso di sensibilizzazione ad un uso più consapevole e responsabile degli strumenti digitali, in particolar modo dei social network.

On line le slide di presentazione di Famiglia digitABILE!

On line le slide di presentazione di Famiglia digitABILE!

Siamo lieti di condividere i contenuti utilizzati nel corso delle conferenze di presentazione del progetto Famiglia digitabile – La famiglia e le sfide della rivoluzione digitale tra APP, smartpohne e Facebook, che si sono tenute a Sassari il 23  e 24 marzo 2015. Troverai stimoli e spunti di riflessione che saranno anche la nostra base di partenza per gli incontri di aprile.

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

I prossimi 23 e 24 marzo parleremo di cosa significa essere e vivere la famiglia oggi, nell’era digitale.

Parlando di sfida digitale penso non sia esagerato dire che quella che stiamo vivendo sia una vera e propria rivoluzione, l’inizio di una nuova era per cui la nostra vita, anche nelle più piccole azioni quotidiane, sta cambiando di anno in anno, a volte anche in un lasso di tempo più breve, in maniera sorprendente.

La sensazione, per noi che siamo nati con la radio e la tv, è quella di una perenne rincorsa per cercare di non rimanere indietro. Se poi siamo anche genitori di ragazzi e bambini cosiddetti “nativi digitali”, allora la nostra “gara” sembra ogni giorno una lotta impari!