Quattro giovani atleti palestinesi in Sardegna: una festa di sport e solidarietà.

Quattro giovani atleti palestinesi in Sardegna: una festa di sport e solidarietà.

Al via il progetto “Lo sport: un ponte per la Palestina” che culminerà nel Mennea Day del 12 settembre. Quando lo sport diventa ponte per seminare pace e speranza.

Per il secondo anno consecutivo Sassari ospiterà quattro giovani atleti di Gerico (cittadina della Cisgiordania), per un’esperienza unica all’insegna dello sport, dello scambio interculturale e della solidarietà, che li vedrà impegnati dal 1 al 15 settembre allo Stadio dei Pini per uno stage di atletica leggera e una serie di innumerevoli eventi collaterali che culmineranno, sabato 12 settembre, con il prestigioso Mennea Day, un’occasione di festa dello sport aperto a tutti, agonisti e non, grandi e piccini.

Anche Metis42 alla Fiera del lavoro sociale

Anche Metis42 alla Fiera del lavoro sociale

Le imprese sociali si confrontano con i disoccupati del territorio. Il Cospes Salesiani Sardegna organizza per il prossimo 16 luglio la prima edizione della Fiera del Lavoro Sociale (#fieralavoro), con dibattiti e punti informativi dedicati alle cooperative sociali e più in generale al mondo del terzo settore.

L’incontro si terrà dalle 15 e 30 alle 20 nella cittadella salesiana di San Giorgio in via De Martini 18, nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Garanzia Giovani. L’appuntamento sarà l’occasione per per riflettere sul lavoro nel Terzo settore, fare il punto sullo stato di salute del mondo cooperativo e dare la parola alle “start up sociali” del territorio.

La lezione di Soci@lmente consapevoli

La lezione di Soci@lmente consapevoli

Vogliamo condividere alcune lezioni apprese durante “Soci@lmente consapevoli”, l’evento sul tema del cyberbullismo promosso dal Corecom Sardegna in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Agcom, le Ragazze Terribili) e noi di Metis42 (con il patrocinio del MIUR e del Comune di Sassari).

1) Il bullismo digitale nasce sempre nel mondo fisico: sui social si sposta una persecuzione che prende il via a scuola o nei luoghi fisici di incontro dei giovani. Il social ha la funzione di amplificare e rendere permanente l’azione dei bulli;

“iOsmosi” connecting children, il mondo in classe!

“iOsmosi” connecting children, il mondo in classe!

L’iniziativa che oggi vogliamo presentare si chiama iOsmosi connecting children. Ci ha colpito perché, oltreché sfruttare le nuove tecnologie, aiuta a mettere in comunicazione i bambini di tutto il mondo e, scusate se ci permettiamo di generalizzare, ma questo è il vero segreto per costruire un mondo più umano.

iOsmosi connecting children è una piattaforma che mette in contatto le scuole e i bambini del mondo (dai 3 ai 10 anni) per la condivisione della lingua e dell’identità culturale. Le parole chiave di iOsmosi sono apertura, condivisione, incrocio ossia lavorare insieme per perfezionarsi l’un l’altro.

“Mi curo di te”: il wwf e la scuola insegnano ai bambini come prendersi cura del pianeta

“Mi curo di te”: il wwf e la scuola insegnano ai bambini come prendersi cura del pianeta

Perché ogni persona interiorizzi stili di vita sostenibili e comportamenti corretti e responsabili è necessario che fin da bambini si vivano e si sperimentino momenti di vicinanza alla terra, alla natura e si condividano questi temi importanti attraverso lezioni, letture, confronti e giochi.

Il wwf offre da sempre spunti e idee importanti che catturano l’attenzione dei bambini così da renderli protagonisti fin da piccolissimi nella salvaguardia del pianeta. In particolare l’organizzazione mette a punto una interessante offerta didattica gratuita per le scuole che permette a insegnanti e studenti di parlare di natura e ambiente divertendosi. “Mi curo di te“.

Ecco gli extra-pedestri. Per ripensare – insieme – mobilità e qualità di vita

Ecco gli extra-pedestri. Per ripensare – insieme – mobilità e qualità di vita

L’invasione è iniziata. Ma per fortuna “gli extra-pedestri” hanno intenzioni amichevoli. E larghi sorrisi. E curiosi occhi bambini. Si trovavano a bordo dell’astronave EP999 per esplorare nuovi mondi e fare conoscenza di altre forme di vita e di civiltà. Fino ad arrivare là dove nessun extra-pedestre è mai giunto prima: Sassari.