Garibaldi diventa multimediale (ma quando arrivano i soldatini…)

Garibaldi diventa multimediale (ma quando arrivano i soldatini…)

Tanti sardi non lo sanno eppure dalle nostre parti esiste un sito museale che unisce passato e futuro, saperi antichi e innovazione in un percorso unico ed emozionante anche per i più piccoli. Parliamo del Compendio garibaldino di Caprera, che da qualche anno non è più rappresentato solo dallo storico – e visitatissimo – casolare dove visse e morì l’Eroe dei Due Mondi.

Lo sport non è una distrazione

Lo sport non è una distrazione

L’ho sempre pensato e sostenuto: lo sport fa bene non solo al fisico ma anche alla mente! Insomma, mens sana in corpore sano, come dicevano i latini.
Il mio può essere considerato solo il punto di vista di una sportiva che da quando aveva 5 anni non ha mai smesso di fare sport, ma ora mi rincuora leggere svariate ricerche in cui, non solo si ribadisce questo concetto (secondo me quasi scontato) ma lo si approfondisce ulteriormente affermando che i bambini e i ragazzi che praticano un’attività sportiva hanno anche un miglior rendimento a scuola!

Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Tra i temi dibattuti nella tanto criticata proposta di riforma della scuola italiana, tra presidi-sceriffo, valutazione, formazione permanente dei docenti e via parlando, c’è un elemento a mio avviso molto  sottovalutato, quello del rapporto tra scuola e famiglia.

Nel testo in discussione al Senato la parola “genitori” compare solo 5 volte, in riferimento a un generico ruolo consultivo (a discrezione del dirigente) nella redazione del Piano di Offerta Formativa della scuola, e in previsione della creazione di un Comitato di Valutazione degli insegnati.  Anche la parola “famiglia” compare solo 5 volte, e sempre in riferimento ad indicazioni generiche di principio.

8 esempi di sharing economy. L’antica arte del dono si mette in rete

8 esempi di sharing economy. L’antica arte del dono si mette in rete

Dal cibo alle auto, dalle vacanze ai figli, dal condomino al riuso sostenibile: quando le persone sul web mostrano la parte migliore di sé

  [Piccola premessa personale. Scrivo questo post con lo stomaco ancora chiuso dalla continua lettura di diversi (troppi) nauseanti commenti sui social network carichi di letame immotivato (e alimentato dai noti inqualificabili fomentatori di odio) nei confronti delle stragi continue di migranti sul nostro Mediterraneo. Avevo bisogno di un bagno calmo e sano nella parte più bella del web, quella formata da reti di persone  che mettono in gioco e a disposizione di tutti le proprie passioni, esperienze, competenze. Con un risultato finale che è infinitamente superiore alla somma delle singole parti.]  

Stiamo parlando di sharing economy, tradotto in italiano “economia della condivisione” o, se preferite, “del dono”.

Sei cose da sapere prima di regalare un drone a nostro figlio

Sei cose da sapere prima di regalare un drone a nostro figlio

Ormai è possibile acquistare i droni – i piccoli elicotteri tuttofare di cui si fa un gran parlare – anche nei negozi di giocattoli. Prima di metterlo in mano ai nostri figli, però, è bene sapere alcune cose.

1) Il drone è una macchina volante e quindi è sottoposta alle regole stabilite dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile.

2) Qualora non si possieda un regolare brevetto di pilotaggio, il drone acquistato nei negozi può essere utilizzato solo in due situazioni: negli spazi al chiuso o in una pista per aeromodelli. In nessun caso mai sopra la testa delle persone.

Bullismo o ragazzata? La sfida educativa passa da Cuneo, e ci coinvolge tutti

Bullismo o ragazzata? La sfida educativa passa da Cuneo, e ci coinvolge tutti

Un antico proverbio africano recita: “Per far crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

Detto in altri termini: non si educa da soli. Ovvero, non si può delegare ad altri l’educazione di qualcuno: tutti ne siamo coinvolti e corresponsabili.

Partiamo dal fatto, ormai diventato noto caso di cronaca: in gita scolastica a Roma qualche settimana fa, quindici studenti tra 15 e 16 anni di un liceo di Cuneo si ritrovano insieme in una camera d’albergo. Uno di loro, forse un po’ brillo, viene preso di mira; si parte con le battute, poi pian piano si passa a cose peggiori: il ragazzo viene spogliato, depilato, addobbato con marshmallow.  Più altre amenità di cui evito di parlare.

Tutto è ripreso con uno smartphone. Il video inizia a circolare,

Il dilemma del cornuto 2.0

Il dilemma del cornuto 2.0

Nel 2012 l’Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani rivelava che il venti per cento delle infedeltà coniugali (una su cinque) veniva scoperto grazie al controllo della posta elettronica e del telefonino del coniuge fedifrago. Oggi, dopo l’esplosione di WhatsApp, la percentuale sarà ulteriormente salita.

La nostra vita scorre talmente sulle autostrade digitali che è naturale che rimanga traccia delle scappatelle o delle semplici amicizie “pericolose”. Ed è naturale che chi ha sospetti ceda alla tentazione di frugare nello smartphone del partner.

3 consigli per imparare a conoscere l’autismo

3 consigli per imparare a conoscere l’autismo

Oggi 2 aprile 2015 viene celebrata la VII Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismopromossa dalle Nazioni Unite.

“L’autismo” – si legge sul sito autismi.com – “fondamentalmente una forma particolare di situarsi nel mondo e, per lo tanto, di costruirsi una realtà. Associato o non a delle cause organiche, l’autismo è riconoscibile dai sintomi che impediscono o pongono delle serie difficoltà al bambino nel suo processo di entrata nel linguaggio, nella comunicazione e nel vincolo sociale”.

On line le slide di presentazione di Famiglia digitABILE!

On line le slide di presentazione di Famiglia digitABILE!

Siamo lieti di condividere i contenuti utilizzati nel corso delle conferenze di presentazione del progetto Famiglia digitabile – La famiglia e le sfide della rivoluzione digitale tra APP, smartpohne e Facebook, che si sono tenute a Sassari il 23  e 24 marzo 2015. Troverai stimoli e spunti di riflessione che saranno anche la nostra base di partenza per gli incontri di aprile.

La fortuna di essere immigrato digitale

La fortuna di essere immigrato digitale

Nel 2115 avrò circa 140 anni. Difficile immaginare in che mondo vivrò. L’unico dato certo è qualche capello bianco in più. Si andrà ancora a scuola? Oppure ognuno seguirà le lezioni da casa, perché tenere su l’istituzione scolastica è in fondo troppo costoso? Mi farò curare a distanza da un medico di Bangkok? Quello in realtà lo faccio già oggi: il mio dietologo mi segue via Skype, e con discreto successo, per giunta – mi dicono – . E quali altre diavolerie tecnologiche avranno inventato?

Vivere o fotografare?

Vivere o fotografare?

E’ meglio ottenere un “mi piace” o godersi le esperienze? Lo studioso americano David Maxfield si trovava in spiaggia con la piccola nipote quando si rese conto che stava perdendo di vista le priorità: “Ero così intento a ottenere una buona immagine da caricare sui social – racconta sul sito venturebeat.com – che non mi sono goduto il momento di relax”.

E così, insieme a Joseph Grenny ha promosso una ricerca proprio su questa distorsione della vita social. Risultato, il 58 per cento degli intervistati ha ammesso che in tante occasioni la mania di scattare ha impedito di vivere fino in fondo un bel momento. Il 91 per cento ha raccontato di aver visto turisti talmente concentrati sullo smartphone o sulla reflex alla ricerca dello scatto perfetto, da non rendersi conto di avvenimenti importanti che si svolgevano nello stesso istante.

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

I prossimi 23 e 24 marzo parleremo di cosa significa essere e vivere la famiglia oggi, nell’era digitale.

Parlando di sfida digitale penso non sia esagerato dire che quella che stiamo vivendo sia una vera e propria rivoluzione, l’inizio di una nuova era per cui la nostra vita, anche nelle più piccole azioni quotidiane, sta cambiando di anno in anno, a volte anche in un lasso di tempo più breve, in maniera sorprendente.

La sensazione, per noi che siamo nati con la radio e la tv, è quella di una perenne rincorsa per cercare di non rimanere indietro. Se poi siamo anche genitori di ragazzi e bambini cosiddetti “nativi digitali”, allora la nostra “gara” sembra ogni giorno una lotta impari!