I diritti dei nativi digitali

I diritti dei nativi digitali

Condividiamo molto volentieri un video del Centro Studi Erickson a cura della dr.ssa Maria Maura (insegnante, educatrice e formatrice) sui diritti dei nativi digitali ossia della generazione dei nostri piccoli bambini nati nell’era degli smartphone, dei touch screen, del web 2.0

Sardinia Code Week, alla scoperta delle competenze del futuro

Sardinia Code Week, alla scoperta delle competenze del futuro

Dal 10 al 18 ottobre in tutta Europa (e anche in Sardegna) si svolge la European Code Week, un’insieme di iniziative gratuite, promosse dal basso e su base volontaria dedicate ad imparare le basi della programmazione informatica.

Ormai il “saper programmare” è considerata una competenza fondamentale per gli studenti che si preparano al futuro, alla pari del “saper scrivere, leggere e far di conto”.

Ma che cosa è di preciso il “coding”?

In informatica equivale alla “stesura di un programma”, cioè la capacità di elaborare una sequenza d’istruzioni che, eseguita da un computer, dà forma a tutto ciò che, di digitale, usiamo tutti i giorni.

Nel mondo d’oggi (e di domani), acquisire familiarità con i concetti di base dell’informatica è un elemento fondamentale nel nostro processo di formazione, non solo come persone, studenti o lavoratori, ma anche come cittadini.

E’ iniziata la scuola parte 2. Studenti: istruzioni per l’uso!

E’ iniziata la scuola parte 2. Studenti: istruzioni per l’uso!

Dopo i vademecum per insegnanti e genitori, come promesso, ecco il post di inizio scuola dedicato agli studenti!
I consigli che vi propongo sono soprattutto orientati verso la consapevolezza delle proprie capacità e la crescita della propria autostima perché “l’autostima e la fiducia in se stessi sono sentimenti caldi che appartengono ai nostri ragazzi e li spingono a combattere per recuperare o superare gli ostacoli” e spesso sono l’arma vincente per trascorrere al meglio un anno scolastico!

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

Facciamo un piccolo test. Quante volte avete sentito delle frasi del tipo:

“Devi stare più attento!”, “Se continui a mangiare così ti rovinerai la salute!”, “Perché non provi a farti seguire da qualcuno?”, “I giovani non hanno più valori”, “Ti sembra questo il modo di comportarti?”, “Dai, in fondo non è così grave, non ci pensare”.

Che cosa avete provato quando vi sono state dette? E noi, le abbiamo mai utilizzate con i nostri ragazzi?

Thomas-Gordon - 12 blocchi della comunicazione

Thomas Gordon

Un noto psicologo americano di nome Thomas Gordon ha individuato 12 “blocchi della comunicazione”, ossia atteggiamenti o stili relazionali che tutti, più o meno consapevolmente, usiamo nella quotidianità non solo con i figli, gli studenti, i ragazzi che seguiamo, ma neanche nelle nostre relazioni “adulte”.

Sono frasi come quelle che ho appena descritto, quasi sempre utilizzate a fin di bene, che però danno il risultato opposto rispetto a quanto auspicavamo:

L’innovazione didattica parte dal basso: dalla classe 3.0 alla flipped classroom

L’innovazione didattica parte dal basso: dalla classe 3.0 alla flipped classroom

Tra gli innumerevoli processi di riforma della scuola introdotti negli ultimi anni, che troppo spesso si sono rivelati mere razionalizzazioni dell’esistente in funzione di obiettivi di risparmio della spesa, c’è sempre stato un tema quasi del tutto assente, o inserito alla stregua di invocazioni di principio senza però ricadute concrete: l’innovazione della didattica.

A sopperire a questa grave lacuna (grave perché dovrebbe essere l’ossatura della riforma, non un eventuale abbellimento), ci hanno pensato spesso i singoli istituti sparsi per lo stivale che, nonostante budget di investimento prossimi allo zero, hanno saputo re-inventare lo stare in classe, il ruolo dell’insegnante, le modalità di apprendimento e interazione degli studenti.

A scuola senza zaino per crescere meglio

A scuola senza zaino per crescere meglio

Ci piace continuare a cercare le belle esperienze di scuola sparse per il nostro paese perché, diciamo la verità, in Italia ci sono tante realtà positive e innovative che aspettano solo di essere conosciute e diffuse! Oggi la lente di ingrandimento di Metis42 vi mostra la realtà di “Senza zaino“.

L’errore non è una colpa!

L’errore non è una colpa!

Siamo alla fine dell’anno ed è arrivato il fatidico momento della consegna delle pagelle; i nodi vengono al pettine e si tirano le somme su come i ragazzi hanno affrontato l’anno scolastico, successi, insuccessi ed errori di questi 9 mesi di scuola appena conclusi.

Per molti sarà un momento difficile e delicato, di riflessione, di tensione: le bocciature, i debiti, i brutti voti sono sfide non facili da affrontare, ci fa piacere allora condividere una visione davvero stimolante sull’errore.

Arrivano le vacanze e un elenco di 15 “compiti”

Arrivano le vacanze e un elenco di 15 “compiti”

Uno dei capitoli più spinosi riguardanti la scuola, soprattutto dal punto di vista degli studenti, è la questione dei compiti per casa: è giusto assegnarli oppure no? Molti? Pochi? Come devono essere? Lavori di gruppo? Ricerche? Sono solo alcuni degli interrogativi che aprono un intenso e vivace dibattito tra insegnati, famiglie e alunni.
Oggi, con la leggerezza – ma non troppa – dell’imminente fine dell’anno scolastico mi voglio soffermare in particolare su un’idea carina che sta girando sui social network da qualche giorno proprio in vista delle tanto attese e lunghe vacanze estive… Nuove idee per dei compiti per le vacanze davvero originali.

Le 7 intelligenze (più una) per un arcobaleno della mente

Le 7 intelligenze (più una) per un arcobaleno della mente

Avevo un compagno di scuola che davvero non ne combinava una giusta, nelle materie da studiare: storia, geografia, scienze, niente…mandava a memoria pagine intere ma se saltava una riga era fregato.
La matematica per carità, i numeri lo facevano ammattire, si metteva le mani nei capelli e non c’era verso di farlo ragionare, la professoressa gettò la spugna dopo il primo quadrimestre!

Ma se gli capitavano tra le mani un foglio e una matita…avveniva la trasformazione: in men che non si dica da quella matita venivano fuori i fumetti più belli, geniali ed esilaranti che io avessi mai visto! Ma …

8 consigli per diventare “il professore che ci piace”: parola di studente!

8 consigli per diventare “il professore che ci piace”: parola di studente!

Io ne sono fermamente convinta: gli studenti, non tutti ma molti, la sanno lunga … soprattutto sui loro professori!

Ebbene si, i ragazzi hanno delle idee! Sulla scuola, sullo studio, sui professori, su quello che vorrebbero fare e come e, se gli viene data la possibilità, hanno il desiderio di farsi sentire, di esprimersi e di comunicare.

Troppo spesso pensiamo e crediamo che i ragazzi non abbiano niente da dire, che si lascino scivolare addosso ciò che accade ogni giorno ma questa visione è semplicistica e riduttiva: un esempio?
Guardate questo video e poi ne parliamo…