Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

Genitori digitali: tre incontri per capire come educare al tempo di internet

A partire dal prossimo 24 febbraio a Sassari presso il Centro di Preparazione alla Famiglia si terranno tre incontri organizzati da Metis42 dal titolo “Genitori digitali: educare al tempo di internet“.

Chi di noi non si è mai posto almeno una volta una di queste domande:

  • Cosa fa mio figlio tutto il giorno attaccato allo smartphone?
  • È lì che naviga per ore, posso stare tranquillo? Lo devo controllare?
  • Quali rischi corre mio figlio quando naviga in internet?
  • Come funziona Facebook?
  • Mi figlia sta sempre lì a farsi selfie. Ma chi vede quelle foto? Devo preoccuparmi?

A partire da queste domande molto concrete approfondiremo il tema dell’educazione digitale. L’iniziativa è rivolta a tutti quei genitori (ma anche insegnanti ed educatori) che sentono la necessità di acquisire princìpi, regole, strumenti e strategie per accompagnare i propri figli nel mondo digitale, conoscendone i rischi ma anche – e soprattutto – le opportunità. 

Come si dice Abbecedario in linguaggio binario?

Come si dice Abbecedario in linguaggio binario?

Ho un figlio in prima elementare che sta scoprendo le meraviglie dell’alfabeto: vocali, consonanti e tutti gli intrecci che danno forma alle parole. Per questo ho letto con attenzione sull’ultimo Internazionale un’inchiesta dedicata alle scuole inglesi: le prime nel G7 a introdurre l’informatica obbligatoria per tutti gli studenti tra i 5 e i 16 anni. Nessun volo pindarico: all’età di 7 anni i bambini devono essere già in grado di scrivere un programma informatico perché – pare ne siano convinti i genitori anglosassoni – saper programmare è importante come leggere e fare i conti.

Sardinia Code Week, alla scoperta delle competenze del futuro

Sardinia Code Week, alla scoperta delle competenze del futuro

Dal 10 al 18 ottobre in tutta Europa (e anche in Sardegna) si svolge la European Code Week, un’insieme di iniziative gratuite, promosse dal basso e su base volontaria dedicate ad imparare le basi della programmazione informatica.

Ormai il “saper programmare” è considerata una competenza fondamentale per gli studenti che si preparano al futuro, alla pari del “saper scrivere, leggere e far di conto”.

Ma che cosa è di preciso il “coding”?

In informatica equivale alla “stesura di un programma”, cioè la capacità di elaborare una sequenza d’istruzioni che, eseguita da un computer, dà forma a tutto ciò che, di digitale, usiamo tutti i giorni.

Nel mondo d’oggi (e di domani), acquisire familiarità con i concetti di base dell’informatica è un elemento fondamentale nel nostro processo di formazione, non solo come persone, studenti o lavoratori, ma anche come cittadini.

La lezione di Soci@lmente consapevoli

La lezione di Soci@lmente consapevoli

Vogliamo condividere alcune lezioni apprese durante “Soci@lmente consapevoli”, l’evento sul tema del cyberbullismo promosso dal Corecom Sardegna in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Agcom, le Ragazze Terribili) e noi di Metis42 (con il patrocinio del MIUR e del Comune di Sassari).

1) Il bullismo digitale nasce sempre nel mondo fisico: sui social si sposta una persecuzione che prende il via a scuola o nei luoghi fisici di incontro dei giovani. Il social ha la funzione di amplificare e rendere permanente l’azione dei bulli;

Quando il curriculum è un best seller

Quando il curriculum è un best seller

Per cercare lavoro bisogna essere dei bravi romanzieri. Talmente capaci nell’arte del racconto da rendere interessante e attraente l’unica storia che conosciamo veramente a fondo: la nostra. Nel giorno della festa dei lavoratori, vale la pena sottolineare uno degli aspetti più stimolanti dell’epoca 2.0: ognuno di noi ha la possibilità di raccontare vita, studi, competenze e aspirazioni come nessun altro aveva potuto fare prima.

Alcune ricerche rivelano che ogni curriculum vitae viene letto in pochi secondi:

Sei cose da sapere prima di regalare un drone a nostro figlio

Sei cose da sapere prima di regalare un drone a nostro figlio

Ormai è possibile acquistare i droni – i piccoli elicotteri tuttofare di cui si fa un gran parlare – anche nei negozi di giocattoli. Prima di metterlo in mano ai nostri figli, però, è bene sapere alcune cose.

1) Il drone è una macchina volante e quindi è sottoposta alle regole stabilite dall’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile.

2) Qualora non si possieda un regolare brevetto di pilotaggio, il drone acquistato nei negozi può essere utilizzato solo in due situazioni: negli spazi al chiuso o in una pista per aeromodelli. In nessun caso mai sopra la testa delle persone.

La fortuna di essere immigrato digitale

La fortuna di essere immigrato digitale

Nel 2115 avrò circa 140 anni. Difficile immaginare in che mondo vivrò. L’unico dato certo è qualche capello bianco in più. Si andrà ancora a scuola? Oppure ognuno seguirà le lezioni da casa, perché tenere su l’istituzione scolastica è in fondo troppo costoso? Mi farò curare a distanza da un medico di Bangkok? Quello in realtà lo faccio già oggi: il mio dietologo mi segue via Skype, e con discreto successo, per giunta – mi dicono – . E quali altre diavolerie tecnologiche avranno inventato?

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

“Famiglia digitabile”, le sfide della rivoluzione digitale. Pronti per l’aperitivo?

I prossimi 23 e 24 marzo parleremo di cosa significa essere e vivere la famiglia oggi, nell’era digitale.

Parlando di sfida digitale penso non sia esagerato dire che quella che stiamo vivendo sia una vera e propria rivoluzione, l’inizio di una nuova era per cui la nostra vita, anche nelle più piccole azioni quotidiane, sta cambiando di anno in anno, a volte anche in un lasso di tempo più breve, in maniera sorprendente.

La sensazione, per noi che siamo nati con la radio e la tv, è quella di una perenne rincorsa per cercare di non rimanere indietro. Se poi siamo anche genitori di ragazzi e bambini cosiddetti “nativi digitali”, allora la nostra “gara” sembra ogni giorno una lotta impari!

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Sono rimasto molto colpito da una recente intervista a un adolescente vittima di un grave episodio di cyberbullismo nella sua classe. Ciò che più mi ha colpito è la descrizione che il ragazzo fa del suo compagno cyberbullo:

“E’ malvagio. Quando uno piange, lui ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando va su Facebook o su Ask.com, s’inferocisce e punta a far male. Non teme nulla, scrive male dei professori ovunque sul web, insulta tutti quando può, poi nega con una faccia di vetro, è sempre in lite con qualcuno. Odia la scuola, odia i compagni, odia i professori”.

È una descrizione che ben rappresenta l’identikit del cyberbullo, vera e propria piaga sociale della nostra società malata. Le statistiche d’altra parte parlano chiaro:

Cadere e rialzarsi ai tempi di Google

Cadere e rialzarsi ai tempi di Google

Potremmo chiamarla la favola dell’uomo che disegnava mappe e che si perse per strada per colpa di una Google Car. Lo spunto è un’inchiesta della rivista “L’impresa” dedicata a come l’avvento del motore di ricerca di Page e Brin abbia sconvolto decine di business consolidati nel mondo. L’Istituto Geografico De Agostini – la società che dal 1901 ha dominato il mercato italiano della cartografia – alle soglie del Duemila si lanciò in un progetto digitale: creare un servizio di mappe on line con un investimento da 20 milioni di euro.