Si torna sui banchi! Cosa vorrebbero gli studenti il primo giorno di scuola

In questi giorni si può leggere un po’ di tutto sull’inizio del nuovo anno scolastico: pagine dedicate alla scuola e alla “buona scuola”, agli insegnanti, altre di studenti disperati, genitori “impauriti” e altri “entusiasti”, decaloghi e consigli utili, proteste e proposte, foto di bambini con zaini e palloncini, selfie e video di vario genere, insomma come ogni settembre che si rispetti un inizio di anno scolastico in piena regola!

Anche noi l’anno scorso avevamo dato qualche consiglio nell’articolo “E’ iniziata la scuola. Insegnanti e genitori: istruzioni per l’uso!”, quest’anno vogliamo provare a metterci dalla parte degli studenti, dalla prospettiva di chi, domani, sedendosi in un banco di scuola vuole capire fino in fondo perché tutti i giorni per nove mesi dovrà tornare là … e se ne vale davvero la pena!

Credo che, alla fine dei conti, gli studenti descritti spesso svogliati e disinteressati, preferiscano sapere “cosa li aspetta”, su cosa dovranno investire, cosa potranno imparare, come potranno diventare: offrire loro un “mappa del tesoro”, il percorso nuovo e stimolante che dovranno percorrere, tutti insieme, per poter arrivare alla fine dell’anno un po’ migliori di come lo si è iniziato!

Stuzzicare la fantasia, stimolare le aspettative, visualizzare i sogni, pianificare insieme il lavoro…sono strategie di fidelizzazione molto importanti che aiutano gli studenti a non essere semplici fruitori di un servizio ma co-partecipi e co-autori di un percorso nuovo e stimolante.

Tra i tanti interventi vi propongo un articolo di Alessandro D’Avenia, insegnante e scrittore, è di qualche anno fa ma è ancora valido, un po’ “romantico”, forse idealista, ma vi invito a leggerlo e a mettervi nei panni di chi, domani, siederà su quel banco di scuola!

Il primo giorno (di scuola) che vorrei!

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