Nasce Weschool, piattaforma web per innovare la didattica

Si chiama WeSchool e viene lanciata come “piattaforma digitale che dà i «superpoteri» ai prof”.

E’ il nuovo strumento digitale lanciato da Oilproject, piattaforma nata dall’intuizione di un giovane italiano (allora) diciottenne, di nome Marco De Rossi, che è riuscito nell’impresa di creare  la scuola online più grande d’Italia, con migliaia di testi, video, riassunti, lezioni di tutte le materie a disposizione (gratuitamente) degli studenti.

WeSchool invece si propone come strumento collaborativo destinato agli insegnanti e pensato anche per l’estero. Un modo per aiutare i prof a innovare la didattica anche in classe, in tutto il mondo.

Il modo migliore per capirne (o intuirne) il funzionamento è vedere questo video e poi dare un’occhiata alla piattaforma web.

Principio ispiratore di WeSchool è il concetto della Flipped Classroom (ne avevamo parlato in questo post). Attraverso questa piattaforma sarà possibile creare gruppi-classe, sottogruppi, gruppi tra classi e tra scuole, sicuri e protetti da password.

I docenti potranno gestire materie, eventi e progetti, assegnare compiti e verificare l’apprendimento, comunicare con i ragazzi e con i colleghi attraverso un sistema di messaggistica interno.

A loro volta gli studenti potranno partecipare e arricchire il materiale su cui lavorare, utilizzando qualsiasi strumento, dal pc al tablet allo smartphone.

La piattaforma, che permetterà al docente di gestire le attività della classe e creare esercizi e verifiche con 9 tipologie di quiz diversi (dal memory fino al cruciverba e ai videoquiz), verrà venduta alle scuole con un modello a licenza annuale. Stima De Rossi: circa «due euro a studente al mese».

Innovare la didattica è possibile, certamente grazie al web, ma anche (e prima di tutto), grazie alla volontà di chi desidera migliorarla.

 

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