Basta aver paura dei conflitti, litigare fa bene ai bambini!

“Basta! Smettetela di litigare!”
“Chiedi subito scusa a tuo fratello!”
“Vai in camera tua e rifletti su quello che hai fatto!”
“Non ci si comporta così, ha ragione il tuo compagno!”
Quante volte abbiamo pronunciato queste frasi?

A casa, a scuola, al parco; con fratelli, sorelle, amici, noi adulti abbiamo una paura folle dei conflitti che nascono tra i bambini. Ci intromettiamo con urgenza, li facciamo smettere, facciamo chiedere scusa, diamo torto e ragione …
 … E se invece il conflitto infantile fosse un tocca sana per i nostri bambini?
Lo afferma, dopo anni di ricerche e lavoro sul campo, il pedagogista Daniele Novara, direttore del CPP (Centro Psico Pedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti) di Piacenza.
Nei libri “Litigare fa bene. Insegnare ai propri figli a gestire i conflitti, per crescerli più sicuri e felici” (D. Novara, BUR Parenting) e “Litigare con metodo. Gestire i litigi dei bambini a scuola” (D. Novara – C. Di Chio, Erickson) ci spiega molto efficacemente che il conflitto infantile è una grande risorsa per crescere bene e diventare adulti capaci di accettare e gestire le complicazioni relazionali.
“Per i bambini il litigio è un fattore protettivo: le persone che non sanno litigare sono a rischio verso se stesse e verso gli altri”, quindi un’educazione che tende ad eliminare e reprimere ogni forma di conflitto non si rivela positiva, anzi non aiuta la crescita dei bambini.

Allora facciamo tutti un passo indietro e non trasferiamo sui bambini il nostro metro di giudizio e il nostro senso di giustizia, insomma lasciamoli litigare e imparare a gestire i loro conflitti!

Qui l’intervista completa a Daniele Novara

Post correlati

Quando il curriculum è un best seller

Quando il curriculum è un best seller

Per cercare lavoro bisogna essere dei bravi romanzieri. Talmente capaci nell’arte del racconto da rendere interessante e attraente l’unica storia che conosciamo veramente a fondo: la nostra. Nel giorno della festa dei lavoratori, vale la pena sottolineare uno degli aspetti più stimolanti dell’epoca 2.0: ognuno di noi ha la possibilità di raccontare vita, studi, competenze e aspirazioni come nessun altro aveva potuto fare prima. Alcune ricerche rivelano che ogni curriculum...

Commenta questo post