La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti

La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti

La prestigiosa rivista internazionale “l’Economist” ha pubblicato nel 2014 una ricerca che comparava i sistemi scolastici di quaranta paesi. L’Italia si colloca nella parte medio bassa della classifica, in venticinquesima posizione. Ai primi posti le scuole del Nord Europa e dell’Est Asiatico (alcuni di questi casi li abbiamo analizzati in altri post qui e qui). Dopo di noi alcuni paesi dell’America Latina e, in ultima posizione, l’Indonesia.

Tale classifica è stata definita sulla base della cosiddetta “Curva di apprendimento”, un indicatore che mette insieme diversi fattori come:

Come si dice Abbecedario in linguaggio binario?

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Ho un figlio in prima elementare che sta scoprendo le meraviglie dell’alfabeto: vocali, consonanti e tutti gli intrecci che danno forma alle parole. Per questo ho letto con attenzione sull’ultimo Internazionale un’inchiesta dedicata alle scuole inglesi: le prime nel G7 a introdurre l’informatica obbligatoria per tutti gli studenti tra i 5 e i 16 anni. Nessun volo pindarico: all’età di 7 anni i bambini devono essere già in grado di scrivere un programma informatico perché – pare ne siano convinti i genitori anglosassoni – saper programmare è importante come leggere e fare i conti.