12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

Facciamo un piccolo test. Quante volte avete sentito delle frasi del tipo:

“Devi stare più attento!”, “Se continui a mangiare così ti rovinerai la salute!”, “Perché non provi a farti seguire da qualcuno?”, “I giovani non hanno più valori”, “Ti sembra questo il modo di comportarti?”, “Dai, in fondo non è così grave, non ci pensare”.

Che cosa avete provato quando vi sono state dette? E noi, le abbiamo mai utilizzate con i nostri ragazzi?

Thomas-Gordon - 12 blocchi della comunicazione

Thomas Gordon

Un noto psicologo americano di nome Thomas Gordon ha individuato 12 “blocchi della comunicazione”, ossia atteggiamenti o stili relazionali che tutti, più o meno consapevolmente, usiamo nella quotidianità non solo con i figli, gli studenti, i ragazzi che seguiamo, ma neanche nelle nostre relazioni “adulte”.

Sono frasi come quelle che ho appena descritto, quasi sempre utilizzate a fin di bene, che però danno il risultato opposto rispetto a quanto auspicavamo: abbassano la motivazione del nostro interlocutore, lo rendono passivo di fronte alla sfida di un cambiamento, lo irritano, favoriscono una chiusura nella relazione.

 

Vediamoli insieme, questi 12 blocchi della comunicazione di Gordon, con un occhio critico verso noi stessi: sono formule che utilizziamo innumerevoli volte (io per primo) con i nostri figli o nelle nostre attività di insegnanti ed educatori.

  1. Ordinare, Dirigere, Comandare
    “Domani voglio vederti puntuale”, “Devi recuperare il programma!”, “Devi studiare di più!”.
  1. Avvertire o minacciare
    “Se non ti metti a studiare ti bocceranno”, “Se continui a fumare ti viene il cancro ai polmoni”, “Se continuate a sottovalutare il problema non recupererete più!”
  1. Dare consigli, suggerire, offrire soluzioni
    “Perché non provi prendere ripetizioni?”, “Hai provato a spegnere il cellulare quando studi?”, “Perché non provi a studiare subito dopo pranzo che sei più fresco?”
  1. Persuadere con argomentazioni, spiegazioni, indicazioni
    “Andare a ripetizione ti permetterebbe di avere voti più alti”, “Passando meno tempo su internet la sera saresti meno stanco l’indomani mattina a scuola”
  1. Moraleggiare, fare prediche
    “Dovresti vergognarti per quello che hai fatto”, “Ai miei tempi una cosa così non si sarebbe mai vista!”, “Dovresti aiutare di più in casa”
  1. Giudicare, criticare, dissentire, biasimare
    “Il tuo comportamento non è corretto”. “Hai sbagliato nel non dirmi che avevi preso un brutto voto”, “Non sono d’accordo con te: passare tutto il tempo su Facebook è una perdita di tempo”
  1. Essere d’accordo, approvare, elogiare
    “Hai davvero ragione a pensarla così”, “Esattamente come la penso io”, “Bravo, fai bene a cambiare classe se non ti piace”
  1. Mettere in ridicolo, umiliare, far vergognare
    “Ti sembra questo il modo di comportarti?”, “Guarda quanta pasta hai lasciato, con tutti i bambini che muoiono di fame …”, “Hai tutte le materie insufficienti, non vedi?”
  1. Interpretare, analizzare, psicanalizzare
    “Mangi per colmare il tuo bisogno d’affetto”, “Fai così perché vuoi catturare la sua attenzione”
  1. Rassicurare, consolare, solidarizzare
    “Vedrai che tutto si risolverà per il meglio”, “Anch’io alla tua età provavo le tue stesse paure”, “Dai, in fondo non è così grave come sembra”
  1. Interrogare, investigare
    “Sei mai andato a ripetizione? “, “Quanto tempo trascorri su internet?”, “Quante ore studi nel pomeriggio?”
  1. Fare marcia indietro, distrarsi, fare battute, cambiare argomento
    “Cerco che, rivedendoti in quella situazione, mi scappa da ridere”, “Sì, ti ascolto, scusa però devo rispondere un attimo al telefono”, “Sì, hai ragione, però anche lui aveva le sue ragioni”, “Vabbè dai, non ci pensare e parliamo d’altro”

12 blocchi della comunicazione di Gordon - adolescenti - metis42Ho scritto con fatica tutte queste frasi, perché in alcuni atteggiamenti mi ci ritrovo in pieno.
A questo punto la domanda è: allora sbagliamo proprio tutto? È davvero così difficile comunicare con gli adolescenti? È davvero così complicato relazionarsi correttamente con gli altri?

Mi sono sentito come senza via di scampo: qual è l’atteggiamento giusto? Qual è l’antidoto?

Tranquilli, per fortuna vostra (e mia!) presto vi svelerò quali sono gli antidoti. Per ora, però, val la pena meditare attentamente su questi 12 blocchi della comunicazione di Gordon. L’autoconsapevolezza è sempre il primo passo determinante per provare a migliorarsi.

A presto e, mi raccomando:

“leggete attentamente questo articolo e studiate, altrimenti non sarete in grado di comunicare efficacemente”.

Della serie … uno che aveva capito tutto … 🙂

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