Lo sport non è una distrazione

L’ho sempre pensato e sostenuto: lo sport fa bene non solo al fisico ma anche alla mente! Insomma, mens sana in corpore sano, come dicevano i latini.
Il mio può essere considerato solo il punto di vista di una sportiva che da quando aveva 5 anni non ha mai smesso di fare sport, ma ora mi rincuora leggere svariate ricerche in cui, non solo si ribadisce questo concetto (secondo me quasi scontato) ma lo si approfondisce ulteriormente affermando che i bambini e i ragazzi che praticano un’attività sportiva hanno anche un miglior rendimento a scuola!

Quante volte ho sentito genitori minacciare i propri figli di non mandarli a calcio, a basket, a danza se non avessero portato a casa voti migliori. Bene, usare quest’arma punitiva non solo non è efficace ma è fortemente sconsigliata!
Ricerche importanti di tante università del mondo, dalla University of South Carolina alla Pennsylvania State University, dalla Montreal University al University Medical Center di Amsterdam, affermano con chiarezza che lo sport apporta benefici allo studio e all’apprendimento.

Queste ricerche spiegano che l’attività fisica ha un impatto positivo sulle capacità cognitive e attitudinali che sono una componente importante del successo scolastico e ha un impatto diretto anche sulla crescita del cervello in termini di plasticità e connessioni tra i neuroni. Chi fa sport infatti ha un maggiore afflusso di ossigeno al cervello, un incremento nel livello dei neurotrasmettitori e un aumento dei fattori neurotrofici come i fattori di crescita.

sport-bambini-9Inoltre, la pratica di una regolare attività sportiva migliora la capacità di concentrazione, il livello di attenzione ed autocontrollo, il rispetto delle regole e, soprattutto per chi pratica uno sport di squadra, il valore della partecipazione, della collaborazione e incrementa l’autostima e la fiducia in se stessi.

Le ragazze e i ragazzi che fin da piccoli si abituano alla pratica sportiva acquisiscono anche la capacità importante di organizzare il proprio tempo al fine di conciliare studio e sport e hanno la possibilità di frequentare ambienti sicuri e ricchi di scambi positivi riducendo, da una parte il tempo passato alla TV o davanti ad altri schermi, dall’altra, in situazioni sociali difficili, il rischio di devianze agendo come importante fattore preventivo.

Niente paura allora se i nostri figli passano del tempo in palestra o in un campo di gioco, non è tempo perso o tolto allo studio ma tempo guadagnato e investito bene! E se in pagella c’è qualche insufficienza è meglio non vietare l’attività fisica chiudendo in casa i ragazzi accasciati sui libri: quasi sempre si ottiene l’effetto contrario facendo diventare i nostri figli studenti pigri e sedentari!

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