10 (+3) regole di buonsenso per conversare su Facebook (con umanità)

Navigando sul web mi sono imbattuto nei “10 comandamenti della logica”: regole di buon senso che possono aiutarci a essere meno boccaloni e anche meno superficiali nel nostro relazionarci e conversare su Facebook e in generale sul web.

Perché ormai si legge davvero di tutto (ne abbiamo parlato anche di recente in questo post). Dai bovini con l’HIV, alle pericolosissime scie chimiche, dai migranti che rischiano la vita ma in realtà sono strafottutamente ricchi (perché hanno lo smartphone e soggiornano addirittura in hotel a tre stelle) fino  alla povera Kyenge che, per sfamarli, propone di prendere cani e gatti degli Italiani. Bella anche questa della Sony che per realizzare i controller delle nostre Playstation userebbe niente meno che nasi di cane.

bufala playstation

Basta, please. Ho appeso il decalogo della logica in ufficio. Lo ripasso ogni volta che d’istinto, vorrei commentare o condividere qualcosa. Vi assicuro che funziona. PS. La fonte è Philosofy Matters, la traduzione è dell’ottimo Valigia blu.

  1. Non attaccare la persona, ma gli argomenti
  2. Non deformare né ingigantire l’argomento di una persona per attaccarlo meglio
  3. Non usare il particolare per rappresentare il generale
  4. Non sostenere il tuo punto di vista dando per scontato che una delle premesse sia vera
  5. Non sostenere che siccome qualcosa è accaduto prima allora è la causa
  6. Non ridurre il tuo argomento a due sole possibilità, bianco o nero
  7. Non sostenere che un’affermazione è vera solo perché non ti dimostrano che è falsa
  8. Non attribuire l’onere della prova a chi contesta l’argomento
  9. Non sostenere che “questo” deriva da “quello” quando non c’è connessione logica
  10. Non sostenere che siccome una premessa è molto popolare allora dev’essere vera.

Aggiungo tre comandamenti di mia mano:

11) Non perdere tempo con i troll di professione. Lasciali crogiolare nella loro ignoranza. E nel caso, segnalali senza remore.

12) Se trovi una notizia eclatante, talmente esplosiva da farti sussultare di sdegno, rabbia, paura, etc., prima di ogni cosa verifica che non si tratti di un clamoroso falso creato artificiosamente. Probabilmente lo è. Come saperlo? Cerca la notizia sul web: se è una bufala, lo scoprirai facilmente. Segnala ai tuoi contatti che si tratta di una bufala, preferibilmente citando la fonte che ha fatto “factchecking” (verifica dei fatti).

13) Questa non è mia, ma di Vittorio Arrigoni, un attivista che per i suoi ideali ha perso la vita a Gaza, nei territori occupati di Palestina. Vittorio curava un post e tutti i suoi scritti terminavano cosi: “restiamo umani”.

Ecco, restiamoci.

10 comandamenti della logica valigia blu

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