L’errore non è una colpa!

Siamo alla fine dell’anno ed è arrivato il fatidico momento della consegna delle pagelle; i nodi vengono al pettine e si tirano le somme su come i ragazzi hanno affrontato l’anno scolastico, successi, insuccessi ed errori di questi 9 mesi di scuola appena conclusi.

Per molti sarà un momento difficile e delicato, di riflessione, di tensione: le bocciature, i debiti, i brutti voti sono sfide non facili da affrontare, ci fa piacere allora condividere una visione davvero stimolante sull’errore.

L’errore è per ognuno di noi, fin da bambino, quella “cosa” negativa da evitare, su cui prestare la massima attenzione perché fare un errore è una colpa che porta ad una conseguente cattiva valutazione del nostro apprendimento.

Ebbene la verità è che l’errore è una grande risorsa, è un motore vero per lo sviluppo della vita e dell’umanità, stimola e arricchisce il nostro apprendimento e la creatività.

In questa intervista, la professoressa Daniela Lucangeli (Ordinario di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova) spiega in maniera molto stimolante il valore dell’errore nel percorso di apprendimento e il ruolo fondamentale che possono svolgere gli insegnanti e la famiglia nell’affrontare gli errori.

“L’errore non è una colpa da cui far discendere un giudizio sull’essere e non è neanche il sintomo di una patologia, l’errore è il meccanismo che fa capire a chi ha il compito di aiutare che c’è bisogno di aiuto”.

L’insegnante e il genitore devono stringere una alleanza con i bambini e i ragazzi perché l’errore non sia del bambino o del ragazzo ma sia un momento da affrontare, capire e superare insieme con una strategia comune.

Per i genitori l’obiettivo deve essere quello di stare accanto ai figli quando commettono degli errori e non sostituirsi ad essi perché non li compiano! “Dobbiamo lasciare ai giovani il diritto all’errore per sperimentare la capacità di modifica di loro stessi”.

Quindi ogni apprendimento dovrà essere accompagnato sempre da sentimenti positivi perché se nell’apprendere, fin da bambini, sperimentiamo la paura, l’approccio alla scuola, allo studio all’imparare sarà sempre negativo!

Per concludere vi consiglio la lettura di un libro che si fonda proprio sugli errori ed è di un grande scrittore, maestro, narratore ed educatore: Gianni Rodari.

Nel “Il libro degli errori“, scrive nella prefazione “Gli errori sono necessari, utili come il pane spesso anche belli: per esempio la torre di Pisa!

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