8 consigli per diventare “il professore che ci piace”: parola di studente!

Io ne sono fermamente convinta: gli studenti, non tutti ma molti, la sanno lunga … soprattutto sui loro professori!

Ebbene si, i ragazzi hanno delle idee! Sulla scuola, sullo studio, sui professori, su quello che vorrebbero fare e come e, se gli viene data la possibilità, hanno il desiderio di farsi sentire, di esprimersi e di comunicare.

Troppo spesso pensiamo e crediamo che i ragazzi non abbiano niente da dire, che si lascino scivolare addosso ciò che accade ogni giorno ma questa visione è semplicistica e riduttiva: un esempio?
Guardate questo video e poi ne parliamo…

In 5 minuti di video ci sono idee e spunti di riflessione per un’intera riforma!
Credo che la prospettiva di questi ragazzi sia davvero interessante!
“Il professore che ci piace” è il frutto di un lavoro condiviso, di un confronto tra compagni, delle esperienze vissute, delle cose imparate e delle occasioni mancate.
Il video, uno dei tanti prodotti all’interno del progetto “World Social Agenda” (approfondiremo il tema in un prossimo post), colpisce perché i concetti espressi possono essere concretizzati fin da subito dai professori nelle scuole.

Ecco allora come deve essere il “Il professore che piace”. E’ colui che:

  1. fa esprimere le proprie idee ai ragazzi per migliorarne l’apprendimento,
  2. ascolta le difficoltà e suggerisce metodi di studio,
  3. offre momenti di ripasso prima delle verifiche,
  4. invece di insegnare aiuta ad imparare,
  5. “incrocia” le diverse materie,
  6. usa metodi alternativi e al passo con i tempi senza dover essere un genio dell’informatica,
  7. collega le materie alla vita quotidiana,
  8. aiuta a capire l’importanza del sapersi adattare alle situazioni della vita.

Pensiamo se in tutte le scuole si desse voce ai ragazzi per capire e ascoltare chi è il “professore che ci piace” e com’è “la scuola che ci piace” … forse la vera riforma potrebbe iniziare da subito.

 

Post correlati

Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Famiglia assente all’appello della #buonascuola, mentre in Finlandia …

Tra i temi dibattuti nella tanto criticata proposta di riforma della scuola italiana, tra presidi-sceriffo, valutazione, formazione permanente dei docenti e via parlando, c’è un elemento a mio avviso molto  sottovalutato, quello del rapporto tra scuola e famiglia. Nel testo in discussione al Senato la parola “genitori” compare solo 5 volte, in riferimento a un generico ruolo consultivo (a discrezione del dirigente) nella redazione del Piano di Offerta Formativa della scuola, e in previsione...

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

Bentornati. In un precedente post (leggi qui) abbiamo presentato gli elementi di innovazione più salienti del sistema scolastico finlandese (considerato  modello di successo a livello internazionale) da un punto di vista organizzativo. In estrema sintesi possiamo richiamare tre concetti chiave: decentramento, autonomia, qualità degli insegnanti. In questo articolo vediamo invece quali sono le più importanti differenze (e sono tante e tutte degne di nota), in relazione al modello didattico...

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

12 atteggiamenti che bloccano la comunicazione con gli adolescenti (e non solo)

Facciamo un piccolo test. Quante volte avete sentito delle frasi del tipo: “Devi stare più attento!”, “Se continui a mangiare così ti rovinerai la salute!”, “Perché non provi a farti seguire da qualcuno?”, “I giovani non hanno più valori”, “Ti sembra questo il modo di comportarti?”, “Dai, in fondo non è così grave, non ci pensare”. Che cosa avete provato quando vi sono state dette? E noi, le abbiamo mai utilizzate con i nostri ragazzi? Thomas Gordon Un noto psicologo americano di nome Thomas...

Commenta questo post