La buona scuola? Impariamo dalla Finlandia. Parte 2: la didattica

Bentornati. In un precedente post (leggi qui) abbiamo presentato gli elementi di innovazione più salienti del sistema scolastico finlandese (considerato  modello di successo a livello internazionale) da un punto di vista organizzativo.

In estrema sintesi possiamo richiamare tre concetti chiave: decentramento, autonomia, qualità degli insegnanti.

In questo articolo vediamo invece quali sono le più importanti differenze (e sono tante e tutte degne di nota), in relazione al modello didattico adottato in Finlandia.
Prendiamo appunti, perché quello che potremmo emulare è davvero tanto.

  1. I corsi non durano come da noi per un intero anno scolastico, ma vengono spezzati in moduli che durano alcune settimane. A conclusione di ogni modulo è previsto un esame. Ma la bocciatura non esiste: chi è carente in una materia, o chi ha accumulato troppe assenze, segue un’altra volta il modulo, dopodiché prende il voto che si merita. I ragazzi andando a scuola da soli imparano la responsabilità e acquisiscono un’autonomia che i nostri ragazzi non hanno.
    Scuola in Finlandia - Metis42

    Organizzazione per moduli e non per classi nelle scuole finlandesi

  2. Non esiste “la classe” come la intendiamo noi, compatta e immutabile: ogni studente cambia gruppo e compagni in base al modulo che deve seguire. La classe intesa come “aula” appartiene all’insegnante, che è libero di gestirla come meglio crede. Sono previste forme di sostegno personalizzate e in quantità, perché nessuno venga lasciato indietro. Il 30% degli alunni beneficia di supporto pedagogico personalizzato durante la scuola dell’obbligo. Non esiste alcuna selezione delle “classi” per livelli di capacità. Il divario tra studenti “deboli” e studenti “forti” nei test dell’indagine PISA a 15 anni è il più ridotto al mondo (a differenza che in Italia, dove esiste un divario elevatissimo, ad esempio, tra scuole “in” e scuole periferiche).
  3. Le scuole finlandesi sono generalmente molto accoglienti, curate da un punto di vista “abitativo” e aperte ad essere vissute per tutta la giornata, con mense, spazi di studio, postazioni internet. Dentro la scuola la libertà per gli studenti è massima e i controlli minimi: i bidelli quasi non ci sono, le pulizie sono affidate a imprese esterne.
    Scuola in Finlandia - Metis42

    Le scuole in Finlandia: spazi confortevoli e accoglienti per viverci tutto il giorno

    Un altro elemento significativo è l’attenzione alle piccole scuole periferiche, situate nei villaggi, nelle foreste, nei laghi, scuole che noi chiameremmo pluriclassi. Queste scuole in Finlandia sono supportate da molti finanziamenti e dotate di tutta la strumentazione possibile perché risultino scuole di qualità. Ogni classe è attrezzata con materiali didattici e multimediali. Dentro l’aula c’è uno spazio più piccolo dove il docente può incontrare 2 o 3 alunni in modo separato per colloqui o attività più individualizzate. Tale spazio è dotato di vetrate in modo da permettere al docente di vedere contemporaneamente l’attività che si svolge in classe. Gli arredi nelle aule sono di qualità. Si usano generalmente banchi singoli, di varie forme assemblabili. Quello che è davvero diverso sono gli spazi di raccordo, che diventano piacevoli angoli di incontro, attrezzati con tavolidivani, con una attenzione alle relazioni f La scuola diventa davvero un luogo di vita.
  4. Altro motivo d’attenzione è l’attenzione allenuove tecnologie. Nelle classi c’è sempre una LIM e computer connessi a internet in tutte le aule e negli spazi comuni. Ne abbiamo parlato anche in questo post.
    Scuola in Finlandia - Metis42

    Computer e connessione a internet per tutti

  5. C’è una fortissima attenzione alleattività manuali e laboratoriali. In tutte le scuole ci sono i laboratori di falegnameria, o del ferro, con impiego di macchinari anche molto complessi. Ci sono poi laboratori di taglio e cucito, di arti grafiche, quelli musicali (sempre attrezzatissimi anche nelle scuole più periferiche) e teatrali. Questo perché la manualità è considerato un fattore determinante per lo sviluppo dell’intelligenza.
    Scuola in Finlandia - Metis42

    Manualità, musica e teatro sono parte integrante della didattica nelle scuole finlandesi

  6. L’attività didattica è moltoscandita e generalmente si svolge seguendo 3 passaggi consequenziali: all’inizio l’intervento del docente , che non dura più di un quarto d’ora; poi il coinvolgimento degli alunni attraverso un’attività, un lavoro di gruppo o una presentazione; infine la fase realizzativa, che può essere di tipo laboratoriale. Quando i ragazzi sono impegnati nel lavoro di gruppo, l’insegnante può anche andare via dalla classe. Gli alunni sono abituati ad essere autonomi e indipendenti. Il tema della sorveglianza non è cosi stringente, non è forte come in Italia, sia negli spazi di raccordo interni all’edificio, sia negli spazi esterni. Lo sviluppo dell’indipendenza, del saper fare da sé senza che necessariamente ci sia la presenza costante e vigile del docente è uno degli ingredienti fondamentali per la riuscita del sistema -Finlandia.
  7. A differenza che in Italia, dove la scuolacomincia “quando suona la campanella”, cioè quando il docente entra in classe e inizia la lezione, in Finlandia (ma anche in diversi paesi scandinavi e anglosassoni), la scuola inizia quando i ragazzi arrivano a scuola. Fuori in giardino o dentro l’edificio, nell’atrio e negli spazi di raccordo – quindi non solo in aula – gli alunni trovano ambienti confortevoli e attrezzati per attività libere, per studiare, giocare o leggere un libro, parlare con i compagni, suonare la chitarra. Anche gli intervalli tra una lezione e l’altra vengono utilizzati in questo modo. Questo vale anche per i docenti, che normalmente si recano a scuola prima e ne escono dopo, perché trovano un ambiente attrezzato e accogliente, che favorisce le attività di studio e approfondimento, di relazione con i colleghi e soprattutto con i ragazzi, di riordino dei materiali.
    Scuola in Finlandia - Metis42

    Ampi spazi, luminosi, accoglienti, interscambiabili

 Insomma, gli spunti di riflessione sono davvero tanti. Pur con la consapevolezza che un modello scolastico è sempre figlio di un sistema sociale, storico, culturale e territoriale ben definito (e in questo senso Finlandia e Italia sono pressoché incomparabili), è indubbio che una serie di elementi di innovazione già sperimentati con successo in Finlandia potrebbero essere rimodellizzati anche qui da noi. Sarebbe davvero un passo sostanziale per contribuire a costruire quella “buona scuola” di cui tanto si parla.

Qui le principali fonti di consultazione che ho adottato per questo breve dossier:

Post correlati

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Una storia vera di cyberbullismo che colpisce al Cuore

Sono rimasto molto colpito da una recente intervista a un adolescente vittima di un grave episodio di cyberbullismo nella sua classe. Ciò che più mi ha colpito è la descrizione che il ragazzo fa del suo compagno cyberbullo: “E’ malvagio. Quando uno piange, lui ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando va su Facebook o su Ask.com, s’inferocisce e punta a far male. Non teme nulla, scrive male dei professori ovunque sul web, insulta tutti quando può, poi nega con una faccia...

Commenta questo post