Sui social la scrittura è indelebile

La recente elezione del presidente della Repubblica ha fornito un esempio da manuale su una regola d’oro: sui social la scrittura è indelebile. Vale a dire, tutto quello che viene pubblicato (testi, foto, video, musica e così via) è destinato a rimanere per sempre nella memoria della rete. Lo abbiamo visto con gli scatti privati pubblicati su Facebook da un nipote del presidente Mattarella, che documentavano l’atmosfera domestica durante lo spoglio delle schede. Le foto sono state subito rimosse dal profilo ma sono diventate virali lo stesso.

Quello che postiamo è indelebile per tre motivi:

  1. in pochi secondi può essere copiato e ripostato da chiunque;
  2. il contenuto è comunque rintracciabile attraverso servizi di ricerca “intelligenti” capaci di scovare quello che apparentemente non è più on line;
  3. non abbiamo più diritti sul nostro materiale perché diventato di proprietà del social (ma questo è un argomento che approfondiremo un’altra volta).

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